
Uno studio condotto da ricercatori della Pennsylvania, pubblicato su ‘Osteoporosis International’, ha evidenziato i benefici delle prugne secche per la salute ossea delle donne in postmenopausa, suggerendo che possano contrastare la progressione dell’osteoporosi. Le prugne sono considerate un alimento molto ricco di nutrienti e capaci di determinare rilevanti benefici per la salute grazie alle loro proprietà nutrizionali che favoriscono anche la forza e la struttura delle ossa.
Questi alcuni dei principali effetti positivi che esse hanno sulla salute ossea:
- Aumento della densità ossea: le prugne possono migliorare la densità minerale ossea, riducendo il rischio di osteoporosi grazie ai polifenoli e alla vitamina K in esse contenuti;
- Stimolazione della formazione ossea: i componenti delle prugne favoriscono l’attività degli osteoblasti, le cellule che costruiscono nuovo tessuto osseo, fondamentale per contrastare la perdita della massa ossea;
- Riduzione del rischio di fratture: assumere prugne quotidianamente può diminuire il rischio di fratture, specialmente in menopausa, quando la densità ossea tende a diminuire;
- Proprietà antinfiammatorie e antiossidanti: le prugne riducono lo stress ossidativo e l’infiammazione che sono tra i fattori principali che provocano danni alle ossa;
- Benefici sul metabolismo del calcio: le prugne, ricche di minerali come potassio e magnesio, contribuiscono a migliorare l’assorbimento del calcio, essenziale per mantenere ossa forti;
Altresì, altri utili benefici derivanti dall’assunzione delle prugne sono:
- Modulazione dei livelli di zucchero nel sangue: con l’assunzione di carboidrati, grazie al loro contenuto di fibre, aiutano a modulare l’assorbimento degli zuccheri e possono contribuire a rallentarne i picchi glicemici;
- Contrastare la stipsi grazie all’apporto di fibre che favoriscono la motilità intestinale, oltre a contenere sorbitolo, uno zucchero naturale con lievi effetti lassativi;
- Proteggere l’apparato cardio-vascolare: infatti, un recente studio ha rivelato come le prugne possono aiutare a ridurre il grasso addominale e, con esso il rischio di malattie cardio-vascolari.
I polifenoli contenuti nelle prugne proteggono le cellule ossee dallo stress ossidativo, contrastando il danno causato dai radicali liberi e supportando la salute delle ossa. Inoltre, i flavonoidi presenti stimolano l’attività degli osteoblasti, promuovendo la formazione di nuovo osso.
Numerosi studi clinici hanno confermato che l’inclusione delle prugne nella dieta può migliorare la salute ossea nelle donne in menopausa, ridurre il rischio di fratture e potenzialmente migliorare la densità ossea, in particolare nelle ossa della colonna vertebrale.
Le prugne sono anche ricche di vitamina K, essenziale per il legame del calcio alle ossa, e contengono fibre che favoriscono la digestione e l’assorbimento di nutrienti come calcio e vitamina D.
Sebbene le prugne non siano la soluzione unica al depauperamento del calcio delle ossa, possono essere un valido complemento a un regime alimentare sano, insieme ad una buona quantità di calcio, vitamina D e attività fisica.
Naturalmente, risulta ovvio che è assolutamente indispensabile consultare un esperto multi-specialista endocrinologo-ginecologo, cioè quello specialista esperto nello studio ormonale e metabolico insieme alle connesse implicazioni ginecologiche di questa fase della vita della donna, prima di modificare la propria dieta, soprattutto nella contestuale presenza di osteoporosi o altre problematiche ossee e di altri sintomi correlati alla perimenopausa. Una consultazione plurispecialistica e multidisciplinare è la scelta vincente per assicurare il mantenimento in pieno benessere della propria salute, in una fase molto delicata della vita di una donna in cui si intersecano numerosi e notevoli cambiamenti ormonali, metabolici, psicologici e ginecologici che ne determinano una fase critica da controllare affidandosi ai consigli e alle cure di esperti multispecialisti.